| DOMANDA |
del 27/07/2006
Autore: Internauta |
| Era ora!!!! Cosa aspettavamo? Comunque il futuro delle telecomunicazioni sono le fibre ottiche: maggiore velocità e flessibilità. Perchè allora non cablare il tutto il paese a fibra ottica? Certo, le spese sono maggiori, ma il fatto di vedere sparire dai tetti delle case(in modo particolare del centro storico)quella orrenda selva di antenne, di sicuro non ha prezzo! Fateci un pensierino. |
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| RISPOSTA |
Egregio concittadino,
innanzitutto la ringrazio per le sue considerazioni che tra l'altro sono in piena sintonia con i nostri pensieri. Siamo convinti che l'affermazione e la diffusione dell'ICT (Information Communication Technology) non solo possono migliorare la qualità della vita dei cittadini ma innalzare il livello sociale, culturale ed economico di un territorio. Per non dire il livello di democrazia.
Gli argomenti che Lei sottopone quindi sono ampi e complessi, e seppur l'Amministrazione comunale è molto sensibile a queste tematiche, al momento posso solo che darle una sintetica risposta.
Cablare il paese con la fibra ottica significa fare un consistente investimento che il Comune non ha la possibilità, ma è ciò che dovrebbero fare le compagnie di servizi che purtroppo non faranno perchè non prevedono poi riscontri economici che li soddisfano. E poi è chiaro, non basterebbe farlo solo per il paese ma sarà necessario su tutto il territorio: penso alle attività economiche presenti (area artigianale, agriturismi, aziende agricole, ecc.) e alle frazioni. Allora ecco la scelta di adottare un sistema "Wireless" che, nell'immediato (si punta a Settembre), consentirà in gran parte del nostro territorio l'accesso alla banda larga. Sicuramente sarà un passo in avanti significativo verso il superamento del "digital devide" che subiscono ancora oggi non solo il nostro territorio ma la maggior parte dei territori italiani ad esclusione delle città.
In merito al centro storico, siamo tra i pochi Comuni che si sono dotati di regole che consentano il controllo dell'installazione di antenne paraboliche e che rigidamente, e le assicuro con non poche difficoltà, stiamo cercando di far rispettare. Da tempo abbiamo pensato ad un progetto per centralizzare in un solo punto tutta la "selva" di antenne che lei giustamente evidenzia. Ma la musica è sempre la stessa: pur considerando la compartecipazione dei cittadini, resta economicamente troppo oneroso per le casse del nostro Comune. Non ci resta dunque che perseguire la possibilità di contrarre finanziamenti pubblici per poterlo realizzare. Su questo sia la Regione Lazio che la Provincia di Viterbo stanno lavorando. Speriamo che arrivino presto a qualcosa di concreto.
Nel rinnovarle i miei ringraziamenti per gli argomenti dai lei sottoposti e restando a disposizione per ogni approfondimento e confronto di idee, le porgo i più fraterni saluti. |
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